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    Le chiese

  • Numerose sono le chiese sparse sul territorio di Sorradile e Bidonì, comunità ospitale di Domos Rujas, a testimonianza del ruolo rivestito dai due borghi durante le diverse epoche, così come della loro profonda tradizione spirituale.

    Le chiese di Bidonì

    A Bidonì sono tre le chiese che rivestono una particolare importanza architettonica:
    la prima è quella dedicata a San Pietro, risalente al 1200. Presenta un chiaro stile romanico conservato senza alterazioni e, fino a tempi recenti, era circondata dai ruderi del monastero benedettino a cui era annessa.
    Vi è poi la chiesa campestre di Santa Maria di Ossolo, situata a circa due chilometri dal paese. La struttura di impianto medievale fu ricostruita e modificata nel 1632. Secondo la tradizione, il santuario campestre sarebbe sorto per atto di devozione alla Vergine da parte di un soldato di Bidonì, che avrebbe combattuto contro i Mori. L'8 settembre si celebra la festa della Santa, con la tradizionale processione.
    Infine, degna di nota è la chiesa di San Giovanni Battista, ricostruita nel 1970 sullo stesso impianto di quella antica. Il primo edificio fu eretto verso la metà del secolo XVII con uno stile tardo gotico - aragonese, in posizione scenografica, ma fu demolito nel 1966.

    le chiese di Sorradile

    Sorradile invece, vanta di un patrimonio ecclesiastico ben più vasto, sono sei infatti le chiese da ammirare per le loro particolarità stilistiche e di culto, su tutto il territorio.
    Partendo da quella dedicata a San Sebastiano (parrocchiale del borgo), realizzata intorno alla prima metà del 1600, è il risultato del rifacimento di una precedente struttura risalente al XI-XII secolo. Presenta un’ interessante unione di elementi attribuibili a periodi artistici differenti: romanico, rinascimentale, manieristico e barocco. Come poche chiese in Sardegna, conserva ancora gli arredi originali.
    Si passa alla chiesa di San Michele Arcangelo, sviluppata intorno al più antico nucleo dell’abitato. È un edificio di impostazione romanica, il cui primo impianto risale al XI secolo, mentre quello successivo al XV-XVI secolo.
    La chiesa di Santa Maria Turrana è un edificio di culto campestre sito in località Turrana, circondato da meravigliosi boschi e da una pace senza fine. Ha un tipico impianto romanico, risale alla seconda metà del 1200. Venne in seguito ricostruita intorno al 1573 e fu sottoposta ad ulteriori modifiche anche nel XIX secolo.
    Anche San Nicola è una chiesa campestre di impronta romanica risalente alla seconda metà del XII secolo. E' sita nell'agro in cui si stanziò il villaggio nuragico di Nurozo. Il sito viene citato nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado nel 1260. Subì dei rifacimenti intorno al XIX secolo.
    La chiesa Santa Maria di Salomé è localizzata nella zona di Corte 'e Josso, all'interno del cimitero comunale. Ha una chiara impostazione romanica. Datata al XI secolo circa, fu ricostruita nel 1889 dal Rettore Cosimo Manca.
    La chiesa di San Giovanni fu realizzata nella zona denominata Monte 'e Cresia. Si tratta di una struttura senza tetto costruita nel 1933 sul suo impianto originario. All’interno della parrocchiale di Sorradile, è ancora oggi visibile il retablo dell’antica chiesa. 

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